Nel Salernitano

Ritrovato dai carabinieri quadro del '600

Ritrovato dai carabinieri quadro del '600

Ritrovato abbandonato sotto ad un muro un dipinto del 600. A trovarlo, sono stati i carabinieri appartenenti al nucleo Radiomobile e della locale stazione di Avellino, durante una normale perquisizione a casa di un pregiudicato residente a Pagani in provincia di Salerno. Scavando tra alcune stanze dell'appartamento, quello che poteva essere solo un sospetto, è diventato realtà: quel quadro appoggiato vicino al muro potrebbe essere di notevole valore. Per capire l'entità del ritrovamento, i militari hanno portato dapprima il dipinto ( per fortuna ancora in perfetto stato di conservazione) presso la caserma di Avellino. Successivamente sono stati chiamati gli esperti del nucleo patrimonio artistico dell'Arma dei Carabinieri con sede a Roma, per il riconoscimento ufficiale. Dagli archivi, è saltato fuori che il quadro, era stato rubato nel 2005, asportato da una villa Barocca in provincia di Salerno. Da quel momento, del dipinto non si ebbero più tracce. Secondo quando sommariamente ricostruito dagli esperti, il prezioso dipinto, un olio su tela di autore ignoto raffigurante il tema della “Madonna con Bambino”, è risalente al XVII secolo ed è stato rinvenuto completo della relativa cornice originale, anch'essa di pregevole fattura e verosimilmente attribuibile all'artista partenopeo di epoca barocca Salvator Rosa. Ma su questo particolare, gli inquirenti stanno facendo ulteriori accertamenti. L'opera, appare in buono stato di conservazione, nonostante che, rechi gli inevitabili segni lasciati dai secoli trascorsi che ne rendono comunque necessario il restauro: non è da escludersi che, all'esito dello stesso, possano emergere dei particolari tali da poter individuare con certezza l'autore. Fondamentali poi, ai fini della precisa datazione, saranno gli accertamenti da esperirsi mediante la tecnica dell'analisi del radiocarbonio. Il 56enne di Pagani, è stato denunciato per ricettazione. Sarà cura della magistratura capire come quell'opera sia finita nelle sue mani. La tela, 150x130, è stata posta sotto sequestro. Quasi sicuramente finirà in laboratorio per accertamenti. Alle forze dell'ordine, l'arduo compito di scoprire se il 56enne appartiene a qualche banda di trafficanti di opere d'arte.

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