"Ammiro De Magistris"

Erri De Luca, presenta il suo nuovo libro a Napoli

Erri De Luca, presenta il suo nuovo libro a Napoli

Erri De Luca, lo scrittore noto anche per la sua lotta ai No TAV con conseguente denuncia a suo carico per "istigazione" alla protesta, ha scelto Napoli per presentare il suo ultimo libro "La natura esposta" edito da Feltrinelli e disponibile in libreria dal primo settembre. Sceglie la città partenopea non solo perchè vi è strettamente legato per origine ma anche ne ammira l'amministrazione dell'attuale sindaco Luigi De Magistris, che definisce "Un uomo di legge al di fuori delle candidature politiche - e aggiunge - che sostengo nella sua battaglia contro la corruzione".
Infatti, De Luca, parla di "questione nazionale" riguardo la corruzione dilagante nel nostro paese e quella di De Magistris "è l'unica amministrazione che si oppone con tenacia alla corruzione", dichiara De Luca.
E il primo cittadino partenopeo, in sala ieri sera all'interno del Museo Archeologico per la presentazione, ricambia l'affetto ritenendo lo scrittore "uno dei rappresentanti piu' importanti di Napoli, raccontandone il suo essere reale".
Lo scrittore respinge l'idea che il suo ultimo lavoro sia un romanzo. "Per me e' un racconto - dice - non torno a sfidare il romanzo. E' un racconto figlio di una storia vera che ho deciso di scrivere dopo l'assoluzione per l'istigazione a delinquere ai No Tav". Una storia che si dipana attorno a un crocefisso affidato da un prete a un restauratore perche' lo 'liberi' da un panneggio posticcio che ricopre le parti intime del Cristo in origine nudo. Un intervento che l'uomo, aiutato da un operaio musulmano, con i consigli di un rabbino, decide di compiere solo dopo aver studiato l'arte classica, e proprio nell'Archeologico napoletano. Museo per il quale Erri De Luca ha scritto anche due mini-racconti ('Consigli di pellegrinaggio' e 'Necessario') raccolti in "Erri per Mann", liber amicorum a tiratura limitata che fa parte del progetto Obvia, coordinato da Daniela Savy (docente dell'ateneo Federico II), di 'disseminazione' dell'arte che rientra nel piano strategico voluto dal direttore Paolo Giulierini per attirare nuovo pubblico.

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