Inquinamento ambientale

La Gdf di Torre Annunziatala scopre operai a nero, traffico illegale di rifiuti

Le fiamme gialle, seguendo una pista investigativa che proveniva dai tanti sacchetti dei rifiuti abbandonati lungo le strade torresi, al cui interno vi era pellame e rifiuti vari, hanno dato esecuzione ad un’operazione in larga scala territoriale che abbraccia alcuni comuni dell’area sud ed est di Napoli.

Traffico e smaltimento dei rifiuti: perquisite alcune aziende dove sono stati trovati circa una quarantina di lavoratori a nero. Con l’impiego di 22 pattuglie, i militari della Guardia di Finanza di Torre Annunziata, seguendo una pista investigativa che proveniva dai tanti sacchetti dei rifiuti abbandonati lungo le strade torresi, al cui interno vi era pellame e rifiuti vari, hanno dato esecuzione ad un’operazione in larga scala territoriale che abbraccia alcuni comuni dell’area sud ed est di Napoli, per capire da dove provenissero tutta quella “monnezza” che, se data alle fiamme, poteva generare in inquinamento ambientale di elevate proporzioni. Una seconda Terra dei fuochi dunque, che poteva formarsi alle pendici del Vesuvio, inondando tutta la zona di nubi tossiche. Quindi, la necessità di capire da dove provenisse tutto quel veleno. I finanzieri, dai tanti sacchi sequestrati trovano alcune tracce che li portano dritti ai tanti opifici della zona operanti nella produzione di pellami per calzature, nelle zone di Pomigliano D’Arco, e San Giuseppe Vesuviano. Quest’ultimo è gestito da personale di etnia cinese. Sempre a San Giuseppe Vesuviano, vi era un immobile da 1000 metri quadrati dove vi si produceva materiale di stoffa e scarpe. Ma dove finivano tutti quei rifiuti? anche in una discarica da 1500 metri quadrati trovata a Terzigno a pochi passi dal vulcano, dove all’interno i militari hanno trovato buona parte dei rifiuti prodotti nelle due aziende di Pomigliano e San Giuseppe Vesuviano. Durante i controlli, i militari hanno trovato a Piano di Sorrento, in un suolo agricolo di 50 metri quadrati, bidoni di plastica contenenti rifiuti non definiti speciali, una tendostruttura ed una imbarcazione da 6 metri. Il bilancio parla di 17 persone segnalate alle autorità competenti, e sono state elevate 9 verbali di accertamento per violazioni varie alle regole ambientali. Mentre, sono stati riscontrati 37 lavoratori a nero, di cui 14 extracomunitari.

F.C

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