Convegno a scuola

Marigliano, come proteggersi dai reati commessi sui social e cyber bullismo

Nell’aula strapiena di ragazzi con un età dagli undici ai tredici anni, l’ispettore capo Fabrizio Cocchiara, ha spiegato con la rappresentazione di alcuni video, i vari problemi che si incontrano su internet, specialmente sui social network molto frequentati da ragazzi e ragazze ignari di chi si potrebbe nascondere dietro ad un nome, oppure ad una fotografia. “Collegati con la testa, e non con la faccia”. E’ stato questo lo slogan diffuso dalla Polizia di Stato presso la Questura di Napoli, utilizzato per spiegare ai ragazzi quanti tranelli e trappole si possono nascondere dietro ad un semplice contatto.

I pericoli che corrono i ragazzi sui social network, il cyber bullismo, la pedopornografia e la violenza sessuale con adescamento sui social: problemi questi, discussi nell’aula magna dell’istituto comprensivo Elia Aliperti di Marigliano, alla presenza della preside Cinthia Grosso, dell’assessore alla pubblica istruzione Maria Luisa Sodano, ed un operatore della questura di Napoli, specializzato nella repressione dei reati di natura informatica. L’evento, è stato organizzato sia dalla scuola, che dall’associazione socio culturale “Piccolo Principe”. Nell’aula strapiena di ragazzi con un età dagli undici ai tredici anni, l’ispettore capo Fabrizio Cocchiara, ha spiegato con la rappresentazione di alcuni video, i vari problemi che si incontrano su internet, specialmente sui social network molto frequentati da ragazzi e ragazze ignari di chi si potrebbe nascondere dietro ad un nome, oppure ad una fotografia. “Collegati con la testa, e non con la faccia”. E’ stato questo lo slogan diffuso dalla Polizia di Stato presso la Questura di Napoli, utilizzato per spiegare ai ragazzi quanti tranelli e trappole si possono nascondere dietro ad un semplice contatto. Dal pedofilo di turno che adesca bambini, al cyber bullismo che si adopera nella scuola, ma che , -attraverso la diffusione di un video sui social network-, può avere una maggiore influenza nei confronti della vittima che si sente sbeffeggiato da tutti con l’utilizzo di commenti inappropriati, fino alla violenza sessuale nei confronti di ragazze adescate con l’arma della persuasione continua. Situazioni queste, che si trasformano in reato per coloro i quali vengono riconosciuti colpevoli, specialmente nei confronti di quei ragazzi che diventano autori di cyber bullismo. Quindi, con la rete, bisogna assolutamente stare attenti con chi si ha a che fare, ma anche per coloro i quali la vogliono utilizzare a discapito di qualche amico di banco. Un altro nemico molto particolare, ma che può distruggere una persona, sono i furti d’identità effettuati sui social; in pratica, è stato spiegato che tutto quello che viene inserito sui social, può essere riutilizzato da chi può commettere reati utilizzando le identità altrui. In ultimo, una problematica molto particolare : le legislazioni vigenti in Italia, si scontrano con quelle dove risiedono i maggiori social network, cioè in America. In pratica, è difficile far rispettare le regole in un paese dove quella regola non esiste. Quindi, bisogna fare ancora di più attenzione.

Francesco Celardo

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