EDITORIALE

Usa 2016, cautela e pace interiore: l'America sorprende sempre!

Usa 2016, cautela e pace interiore: l'America sorprende sempre!
Bush venne eletto contro John Kerry, ma nelle elezioni del 2000, ci furono controversie e dubbi sulla regolarità del voto emersi durante e dopo la votazione. Il vincitore fu proclamato il giorno seguente, quando Kerry decise di non contestare la vittoria di stretto margine di Bush in Ohio, dato che difficilmente una differenza di circa 100 000 voti (pari al 2%) avrebbe potuto essere colmata. I grandi elettori di questo Stato furono decisivi nel determinare la vittoria.

Lo strano gioco a cui sono sottoposti gli Americani, ma indirettamente anche noi Europei, è molto singolare. Sembrava davvero fatta per Hillary Clinton, la guida della Casa Bianca, con la vittoria delle imminenti presidenziali era lì, se non fosse che qualcuno di ben potente ci ha messo lo zampino: niente meno che l'F.B.I.
L'Agenzia di intelligence più potente al mondo ha deciso di intervenire e cambiare il corso delle cose. I dati di ieri dicono che Donald Trump ha sorpassato di un punto la signora Clinton. Tutto ritorna nelle nebbie delle incertezze.
Mi viene in mente il secondo mandato di George Bush e quel meraviglioso film "Truth", di recente nelle sale, del regista James Vanderbilt che racconta la storia vera della produttrice della CBS Mary Mapes che perse il suo posto a causa di un'inchiesta proprio su George W. Bush, con Cate Blanchett e Robert Redford.
Bush venne eletto contro John Kerry, ma nelle elezioni del 2000, ci furono controversie e dubbi sulla regolarità del voto emersi durante e dopo la votazione. Il vincitore fu proclamato il giorno seguente, quando Kerry decise di non contestare la vittoria di stretto margine di Bush in Ohio, dato che difficilmente una differenza di circa 100 000 voti (pari al 2%) avrebbe potuto essere colmata. I grandi elettori di questo Stato furono decisivi nel determinare la vittoria.
Ecco, gli States ci hanno abituati a vere e proprie rivoluzioni. Il consiglio che diamo ai tanti filo democratici presenti in Italia è quello di essere cauti e non cantare vittoria: l'America sorprende sempre!

di SILVIO APARO

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