EDITORIALE

Dalla Spianata delle Moschee alle Unioni gay: ecco spiegati i motivi dei terremoti italiani

Dalla Spianata delle Moschee alle Unioni gay: ecco spiegato il terremoto
Ricapitoliamo: per Charlie Hebdo era stata la mafia che aveva avuto il controllo sulle ricostruzioni dall'Irpinia in poi, poi è arrivato il viceministro della Cooperazione regionale di Israele Ayooub Kara (del Likud, il partito del premier Benyamin Netanyahu), che aveva dichiarato del sisma che era stata "Una punizione divina all'Italia per essersi astenuta alla votazione dell'Unesco sulla Città Vecchia di Gerusalemme" ed infine l'emittente italiana con le radiofrequenze più potenti del Paese.

Grazie a Radio Maria abbiamo compreso finalmente le vere cause del terremoto che in diverse fasi ha colpito l'Italia centrale: la colpa sarebbe delle Unioni Civili che hanno messo in crisi il sacro vincolo del matrimonio.
Uno speaker infatti ci illumina sul senso teologico dei terremoti. E' il 30 ottobre, il giorno dopo l'ultimo devastante sisma. "Questi disastri sono conseguenza del peccato originale, si possono considerare come un castigo divino- dice. "Si ha l'impressione che le offese che si recano alla legge divina, pensate alla dignità della famiglia, del matrimonio, alla stessa dignità dell'unione sessuale...viene da pensare che siamo proprio...chiamiamolo castigo divino, ma inteso come un richiamo per ritrovare i principi della legge naturale". Tradotto: è colpa delle unioni civili e delle coppie gay.
Dunque ricapitoliamo. Per Charlie Hebdo era stata la mafia che aveva avuto il controllo sulle ricostruzioni dall'Irpinia in poi, poi è arrivato il viceministro della Cooperazione regionale di Israele Ayooub Kara (del Likud, il partito del premier Benyamin Netanyahu), che aveva dichiarato del sisma che era stata "Una punizione divina all'Italia per essersi astenuta alla votazione dell'Unesco sulla Città Vecchia di Gerusalemme" ed infine l'emittente italiana con le radiofrequenze più potenti del Paese.
Insomma, non si sa più a chi scaricare le cause di una calamità naturale che ha purtroppo colpito dei territori impervi ed antichi con politiche antisismiche, per forza di cose, non solo difficili da portare avanti ma parecchio costose.
Semmai, e questo lo abbiamo detto molte volte, nella ricostruzione di questi meravigliosi Borghi e cittadine, il Governo, faccia le cose per bene senza dover più assistere a crolli di balconi di case ricostruite post sisma con cemento depotenziato!

di SILVIO APARO

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