L'arresto della polizia locale

Afragola, in manette due fratelli mentre stavano rubando alcuni attrezzi del comune.

Il tentato furto commesso all'interno del piazzale di contrada Lautrek. I due sono stati scoperti da due caschi bianchi appartenenti al comando di Polizia Locale di Afragola. Hanno cercato di scappare ma sono stati ricorsi ed acciuffati.

Tentano di rubare attrezzi custoditi nei mezzi dell'urbanistica in uso al comune di Afragola : in manette due fratelli. Ore dieci del mattino. A contrada Leutrek, nel grande piazzale c' è un bel sole che illumina pure le cabine dei mezzi parcati sul lato sinistro degli uffici. Fuori all'area antistante e recintata da un muro protettivo, dove si entra solo oltrepassando la sbarra elettronica, ci sono i fratelli Biagio e Salvatore Tuccillo rispettivamente di 33 e 38 anni di Afragola entrambi volti noti alle forze dell'ordine, i quali a bordo di uno scooter con targa occultata da nastro adesivo, riescono ad entrare oltrepassando la sbarra poiché entra una vettura negli uffici. Si girano intorno, e decidono che i mezzi comunali potevano essere di interesse per trovare qualcosa da rubare e rivendere al mercato nero. Quindi, passano all'azione. Biagio fungeva da palo, mentre l'altro con modi furtivi cercava di aprire le portiere dei mezzi dell'urbanistica parcati nell'area di sosta. Uno di loro sale sul cassone e mette le mani dappertutto. Prelevava vari cassetti ed attrezzi. In pochi minuti, già aveva messo da parte, attrezzi vari come martelli, seghe elettriche, trapani e tutto l'occorrente che serve per i vari interventi stradali. Ma non avevano fatto i conti con alcuni agenti della polizia locale di Afragola guidati dal comandante Domenico Di Palo, i quali gli intimano l'alt. I due di fermarsi non ne vogliono proprio sapere. Anzi, salgono sul motorino e per scappare investono i due poliziotti locali. Bloccati all'uscita dalla sbarra, ma soprattutto da un auto che stava uscendo ed impediva di fatto la fuga, i caschi bianchi si rialzano e vanno alla caccia dei due fuggitivi. Ne nasce una colluttazione tra i due malviventi, durante la quale arrivano a sirene spiegate altri colleghi della viabilità e della sezione di polizia giudiziaria. I due non potendo più scappare, vengono ammanettati e portati negli uffici per gli accertamenti di rito dove poi hanno anche la brillante idea di raccontare agli investigatori generalità fasulle poiché erano sprovvisti di documenti. Ma gli ulteriori accertamenti li hanno inchiodati. Per il magistrato di turno, i germani Tuccillo finiscono direttamente agli arresti domiciliari in attesa del processo che si terrà Venerdì mattina davanti al tribunale di Napoli Nord. Si dovranno difendere dall'accusa di tentato furto aggravato, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, e l'aver raccontato generalità false. I due caschi bianchi sono finiti in ospedale e refertati per 5 giorni ciascuno. Insomma, per i due malviventi il tentativo di rubare nell'area dell'ufficio tecnico comunale gli è andata proprio male. Non avevano fatto i conti con chi stava nei paraggi ed aveva notato il loro tentativo di rubare gli attrezzi di proprietà comunale. Ora sarà il giudice del Tribunale di Napoli Nord a decidere sulla loro posizione.

Francesco Celardo

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