La situazione politica

Afragola, giunta Tuccillo ad un punto di non ritorno. E' rottura totale. Ci arriverà all'inaugurazione della stazione??

La lista A Viso Aperto, guidata da Gennaro Giustino, oramai da molti mesi in rotta di collisione con Tuccillo, ha chiesto esplicitamente al primo cittadino cosa intende fare per andare avanti. Le richieste affinché A Viso Aperto rimanga in maggioranza, sarebbero quelle di non accettare la possibilità di poter recuperare i tre dissidenti, cioè Enzo Concas, Biagio Montefusco, ed Antonio Boemio, e di rimodulare le deleghe soprattutto quella del personale. Ma il trio passato all'opposizione, non ha mai dato la sua disponibilità. Poi, alcuni membri di opposizione ritenuti un po "ballerini", decidono l'ago della bilancia su che parte stare.

Oramai siamo alla resa dei conti per l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Tuccillo. La riunione di maggioranza che si è tenuta Lunedì sera, ha sancito definitivamente l'inizio di una crisi che a quanto pare è diventata insanabile. Ma andiamo ai fatti. La lista A Viso Aperto, guidata da Gennaro Giustino, oramai da molti mesi in rotta di collisione con Tuccillo, ha chiesto esplicitamente al primo cittadino cosa intende fare per andare avanti. Le richieste affinché A Viso Aperto rimanga in maggioranza, sarebbero quelle di non accettare la possibilità di poter recuperare i tre dissidenti, cioè Enzo Concas, Biagio Montefusco, ed Antonio Boemio, ritenuti contrari alla maggioranza, poiché erano pure in procinto di chiudere l'esperienza amministrativa un anno fa apponendo le loro firme dal notaio. Non solo. Ma chiede pure lo spostamento di alcune deleghe in capo all'assessore Manzo ( cioè quella del personale), all'assessore Giovanni Giglio, e soprattutto di non cedere alla tentazione di azzerare la giunta. Richiesta questa, avanzata dal trio passato all'opposizione come condizione per rientrare in maggioranza. Il sindaco però non intende cedere ma rilancia. In pratica le deleghe non si toccano. Però, si sarebbe fatto un ragionamento senza l'oste. Perché il trio Montefusco, Concas, e Boemio, non hanno dato nessuna disponibilità a ritornare in maggioranza, ritenendo per loro chiusa l'esperienza Tuccillo. La discussione, è stata contornata da toni molto vivaci, scambio di accuse, e posizioni di non ritorno tali da far propendere ad uno strappo oramai non più ricucibile. Ma, ci fanno sapere in modo molto indiscreto, che ci sarebbe alla base comunque un ragionamento per far rientrare la crisi anche se prossimamente è stato convocato pure un consiglio comunale. Oltre alla lista di A Viso Aperto, Tuccillo avrebbe pure qualche problema con Raffaele Falco che avrebbe abbandonato la seduta. Non solo, ma i mal di pancia ci sono pure con il capogruppo Pd in consiglio comunale Giovanni Boccellino in merito alle nuove nomine del nucleo di valutazione. Infatti, secondo i beni informati, il nucleo di valutazione si dovrebbe nominare con un bando pubblico, e non sappiamo i nomi in base a quale criterio siano stati scelti. Inoltre, nel marasma generale della crisi di maggioranza, in un discorso più allargato, ci sarebbero pure dei nodi da sciogliere con alcuni consiglieri di opposizione come Antonio Caiazzo, ( attuale consigliere della città metropolitana), Tommaso Bassolino, e Vincenzo De Stefano i quali, sfuggono sempre durante i momenti migliori. Infatti, il terzetto dell'opposizione, secondo i beni informati, starebbe colloquiando con membri di maggioranza per come impostare il dissenso, o assenso. Insomma, a meno di un mese e mezzo dall'inaugurazione della stazione dell'alta Velocità, in tutto questo enorme mare in tempesta, ci si aspetta adesso la decisione finale del sindaco su come intende sbrogliare in una situazione che sarebbe diventata di non ritorno. Oppure le dimissioni sono l'unica soluzione. Poi si vedrà.

Francesco Celardo

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