La sfiducia

Afragola, non passa la mozione di sfiducia al presidente Perrino. L'opposizione: "festival delle contraddizioni"

A venir meno, è stato pure il consigliere che aveva proposto la mozione di sfiducia al presidente Nicola Perrino, cioè Raffaele Falco, che all'ultimo ha votato contro al documento che lui stesso aveva firmato e fatto firmare. Perrino si è difeso: "non ho capito il senso di questa sfiducia". Hanno votato contro la sfiducia pure la lista di A Viso Aperto di Gennaro Giustino, ed il Pd con Boccellino, Di Lena e Manna. A favore invece Montefusco, Concas e Boemio insieme all'opposizione.

Con 13 voti contro, e 12 a favore, la sfiducia al presidente del consiglio comunale Nicola Perrino non passa. Un altro scoglio superato è quello dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Tuccillo, a 24 ore dal superamento della prova del bilancio, dove il sindaco, in poche ore è stato capace di ricomporre la sua maggioranza ricucendo tutti gli strappi pure con la lista A Viso Aperto di Gennaro Giustino, che negli ultimi mesi pareva essere in rottura di collisione. Fondamentale, è stato pure il voto di colui il quale aveva proposto la sfiducia al presidente Perrino, cioè Raffaele Falco, contraddicendo al documento che lui stesso aveva deciso di presentare alle opposizioni e che in aula ha votato in modo diverso. Compatta stavolta è stata l'opposizione con tutti e 12 presenti, compresi i dissidenti Enzo Concas, Biagio Montefusco, ed Antonio Boemio. Il presidente Perrino, dopo le varie discussioni ha preso la parola prima del voto finale. “Io ancora oggi non ho capito perché è nata la sfiducia contro di me e l'ufficio di presidenza. Sono stato sempre corretto, leale, ed ho dato la parola con qualche minuto in più alle opposizioni che alla maggioranza. Quest'atto- conclude Perrino- comunque era solo meramente politico, e non avrebbe avuto nessun seguito sulle mie eventuali dimissioni da presidente del consiglio”. A prendere le parti di Perrino, ci ha pensato anche il sindaco Tuccillo il quale ha espresso voto contrario alla mozione di sfiducia. Ma il dibattito si è acceso per la decisione di Raffaele Falco di contraddire il suo documento. Duro è stato il commento del consigliere Aniello Baia il quale, attraverso un monologo puramente metaforico del “tacchino”, ha raccontato chissà come è potuto succedere che Falco, promotore della sfiducia al presidente del consiglio, fino ad ieri era convinto di votare la sfiducia è poi ha cambiato idea soprattutto quando lo stesso Falco aveva chiesto le dimissioni dell'assessore Maddalena Polito, di sua espressione, e che ancora oggi è in giunta. Sulla contraddizione di Falco, a sua difesa, è sceso in campo Gennaro Giustino il quale ha ribadito che il cambio di idea di Falco non significa nulla è che quindi è tutto regolare. “E' andato in scena il festival della contraddizione -sostiene Antonio Pannone leader dell'opposizione. Un consigliere di maggioranza Falco, prima propone un atto di sfiducia al presidente del consiglio, lo firma, è poi vota contro. Mai vista una cosa del genere”. Alla fine Tuccillo galleggerebbe con un solo voto di fiducia. Riuscirà ad arrivare fino all'anno prossimo?

Francesco Celardo

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