L'arte ed il suo racconto

Napoli, il maestro Domenico Sepe inaugura la mostra "Dal Principio al Principe". La passione di un'artista che nell'opera trova se stesso

La mostra che parte da oggi, e si concluderà il 14 di Maggio, con l'ingresso gratuito, cercherà di trasmettere tutto quello che il maestro Sepe ha cercato di comunicare a chi si soffermerà anche per pochi secondi a guardare le opere: la passione di un'artista che nell'opera trova se stesso. Insomma, per l'ennesima volta, l'artista afragolese Mimmo Sepe, ha saputo coniugare l'arte e la passione in un unico respiro all'intero di un castello voluto per i grandi eventi.

Dal Principio al Principe. Quel principe Antonio De Curtis in arte Totò, celebrato in tutto il mondo, ma in modo speciale dal maestro Domenico Sepe, scultore di fama, all'intero di una location suggestiva e particolare: castel dell'Ovo. L'esposizione prevede 10 tele che raffigurano Massimo Troisi e Pino Daniele, che assume un tratto malinconico, l'unica donna del ciclo pittorico, Lina Sastri, verace nella sua espressività. Gianfranco Gallo ed Enzo Avitabile conservano l'aurea dell'enigmatica bellezza partenopea, che svela meraviglie. Gli occhi vividi di Erri De Luca trasudano poesia, mentre Eduardo De Filippo e Totò, sovrastano come re incontrastati della commedia dell'arte nostrana. Il busto di Totò, cattura subito lo sguardo dei napoletani e dei tanti turisti provenienti da tutta Europa i quali ne ammirano la bellezza ma anche la profondità dell'opera stessa senza sbavature e senza errori. Lo scultore Domenico Sepe, non nuovo ad esposizioni di arte come come queste, dove il suo curriculum è pieno di busti e statue in bronzo sparpagliate qua e la in tutto il mondo che raccontano come l'arte sia una cosa seria, e che a Napoli trova il suo punto di riferimento tra passione e poesia dell'arte stessa. La mostra che parte da oggi, e si concluderà il 14 di Maggio, con l'ingresso gratuito, e con la collaborazione del circolo degli universitari guidato da Salvatore Iavarone, cercherà di trasmettere tutto quello che il maestro Sepe ha cercato di comunicare a chi si soffermerà anche per pochi secondi a guardare le opere: la passione di un'artista che nell'opera trova se stesso. Insomma, per l'ennesima volta, l'artista afragolese Mimmo Sepe, ha saputo coniugare l'arte e la passione in un unico respiro all'intero di un castello voluto per i grandi eventi.

Francesco Celardo

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