L'evento

Afragola, ecco il primo treno ed i primi passeggeri della storia nella stazione dell'alta velocità: "emozione incredibile". "Video e foto Treni"

L'emozione è stata enorme. Marco Malerba, militare del'aeronautica in servizio a Roma, è il primo passeggero in partenza da Afragola. Poi a ruota i fratelli Tommaso e Daniele Fiorirosso di Cercola. Accompagnati da un amico, ci hanno messo poco tempo a raggiungere Afragola in tempo utile per prendere il treno. "Meglio venire qui che a Napoli" ci hanno raccontato. "Abbiamo fatto un di ritardo perché il navigatore non riusciva a trovare la stazione.

L'alba è spuntata. Ore 5.30: il primo Frecciarossa 1000 è giunto nella stazione di Afragola alle ore 5,50. Era diretto a Milano. Forte è stata l'emozione del personale di rete ferroviaria italiana, e soprattutto gli autisti dell'Eav Bus che precisi come un orologio svizzero, erano tutti incolonnati nel parcheggio interno alla stazione. La prima giornata di apertura della stazione che rimarrà nei secoli di questo territorio, parte dai primi 4 autisti che provenivano da Monteforte Irpino, Nola, e le zone di Avellino e Caserta. Pronti ad attuare il servizio navetta organizzato dalla Regione Campania per far fronte ai collegamenti esterni della stazione. Il primo passeggero in partenza per Roma, attendeva il suo treno. Si chiama Marco Malerba 32 anni di Casoria, arruolato nell'aeronautica militare lavora all'aeroporto di Ciampino. Aspetta Italo che viene da Napoli e diretto a Verona porta Nuova. “Meglio venire qui che a Napoli” racconta Marco. I secondi passeggeri sono i fratelli Tommaso e Daniele Fiorirosso di Cercola. Accompagnati da un amico, ci hanno messo poco tempo a raggiungere Afragola in tempo utile per prendere il treno. “ meglio qua che il traffico di Napoli” hanno affermato i primi passeggeri della storia dopo l'inaugurazione della stazione di Afragola. E mentre si attendeva il treno il personale di rete ferroviaria Italiana, guidati dall'ingegnere Domenico Semplice, e da altri dirigenti tra cui Ciro Napoli, hanno organizzato un brindisi proprio quando il Frecciarossa si è fermato vicino al marciapiede di salita. “Nemmeno noi ci crediamo. Sembra un sogno. C'è l'abbiamo fatta”. Subito dopo arriva Italo con il primo ritardo di 10 minuti nella storia della stazione di Afragola: i passeggeri salgono a bordo. I sorrisi e le lacrime si notano sui volti di tutti. La contentezza soprattutto di chi non dovrà morire nel traffico è grande. Per adesso ci sono 36 treni al giorno: 16 di Trenitalia, e 16 di Italo. Raggiungeranno tutta Italia. Il parcheggio delle auto non si paga per la prima mezz'ora, ci fa sapere l'ingegnere Semplice, poi mezz'ora 0,50 centesimi, 0,80 un'ora, 4,euro una giornata, ed un mensile di 40 euro. Non male come partenza. Ovviamente, i passeggeri si fanno sempre la stessa domanda: cosa sorgerà intorno alla stazione? E per arrivare a Napoli? Domande queste che avranno una loro risposta quando la politica completerà la sua azione nel 2022 insieme a rete ferroviaria Italiana che hanno promesso l'ammagliamento di tutta l'area Nord ed Est della Campania con la realizzazione della Napoli-Cancello- Bari. Cosa particolare (così come ci hanno notiziato in passeggeri, i navigatori satellitari non sanno ancora dov'è la stazione). Un imbarazzo che poi si provvederà a risolvere nel più breve tempo possibile. Insomma, le promesse fatte in sede d'inaugurazione dal capo del Governo Paolo Gentiloni e dal ministro per le infrastrutture Graziano del Rio, dovrebbero scongiurare il pericolo cattedrale nel deserto. Almeno quello, poiché vedere un'opera così bella in mezzo alle campagne dove stanotte qualcuno ha pure appiccato un incendio nelle vicinanze, farebbe di molto arrabbiare Zaha Adid la archistar madre spirituale della stazione.

Francesco Celardo

Primo treno e passeggero stazione di Afragola

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