L'intervista

Crollo di Torre Annunziata: la strage di Afragola non ha insegnato nulla. Parla il prof. Angelo Spizuoco: " non sono convinto dei lavori all'ultimo piano".

La lezione di 7 anni fa dove morirono 3 persone, non ha insegnato proprio nulla. Il crollo di Torre Annunziata è quasi identico a quello di Afragola. Stesse avvisaglie ma nessuno le ha prese seriamente in considerazione. Per l'ing Angelo Spizuoco, "Io non sono convinto dei lavori all'ultimo piano. E più verosimile che il crollo si dovuto all'eliminazione di una muratura portante o di una trave portante ad un piano sottostante". Poi sul libretto del fabbricato : "l'idea è buona in linea di principio ma la mia preoccupazione è che il tutto si ridurrà ad un grande "mercimonio".

La lezione di rampa Nunziante a Torre Annunziata, è la stessa di quella di Via Calvanese ad Afragola. In quel famoso 30 Luglio di 7 anni fa, un palazzo crollò su se stesso, uccidendo tre persone, tra cui una coppia di giovani Pasquale Zanfardino, e Katia Tromba, sposati da 6 mesi, e la signora Anna Cuccurullo. Salva per miracolo, dopo 12 ore la piccola Imma Mauriello, nipote della signora Cuccurullo, che all'epoca dei fatti aveva 10 anni. A 7 anni da quel crollo nessuno ha imparato la lezione. La perizia di allora, decretò che l'intero palazzo era stato costruito negli anni 50, il primo piano era stato interessato da lavori di ammodernamento, e che 2 giorni prima, la signora Cuccurullo informò la figlia che le porte non si chiudevano più. Stessa cosa che sarebbe successa a Torre Annunziata dove pure qui le porte non si chiudevano poiché i solai spingevano sui tramezzi. Le prime avvisaglie dunque per nulla considerate come tali, generano stragi annunciate. A quell'epoca si parlava di maggiori controlli sui calcoli strutturali dei palazzi quando si devono fare ulteriori interventi di ristrutturazione, soprattutto quando l'immobile è vecchio, e costruito quando non si attuavano così tanti controlli preventivi come prevedono le norme attuali. Si parlava pure del certificato di collaudo dei palazzi, dove all'interno vi erano contenuti la qualità dei materiali adottati, e le prove statiche. Niente di tutto questo. Solo parole buttate al vento è niente più. La strage di Afragola pare che non abbia insegnato nulla a nessuno. Sperando invece che quella di rampa Nunziante a Torre Annunziata dove in pochi minuti sono finite sotto le macerie otto persone tra cui pure due bambini, possa generare sensibilità nell'opinione pubblica ad adottare sistemi per evitare stragi del genere.
E, sulla possibilità di prevenire crolli con conseguenti stragi, ne abbiamo parlato con il prof. ed ingegnere Angelo Spizuoco, strutturista in campo nazionale ed internazionale, collaudatore di importanti opere pubbliche.

Professore, siamo di nuovo qui a parlare di stragi annunciate, causate da edifici non sottoposti a nessun controllo preventivo.

1) L'edificio collassato su se stesso con 2 piani crollati, ed altri 2 interi, dove potrebbe essere partito il punto di crollo? Cioè il punto di cedimento?

In genere questi crolli si innescano perché si è eliminato qualche muro portante per aumentare le dimensioni di qualche ambiente e/o per avere una ridistribuzione diversa da quella originaria. L'inizio del cedimento in tali casi si ha in corrispondenza del muro demolito.

2) Secondo alcune testimonianze, anche in questo caso ci sarebbero state delle avvisaglie come le porte che si incastrano oppure gli scricchiolii. Davanti ad una manifestazione del genere, cosa bisognerebbe fare?

in questi casi si hanno sempre delle manifestazioni patologiche che avvisano dello stato di sofferenza del fabbricato(lesioni nelle murature, difficoltà ad aprire porte e finestre, soglie e/o davanzali lesioni,ecc.).Quando porte e finestre non si aprono agevolmente e/o si sono avvertiti scricchiolii bisogna immediatamente evacuare il fabbricato. Per quanto riguarda i lavori ad eseguirsi su fabbricati, innanzitutto occorrerebbe vietare a ingegneri non strutturisti (elettrotecnici, informatici, chimici, elettronici, ecc.) o ad architetti non strutturisti e/o a geometri di poter eseguire lavori strutturali su questi edifici. Questo ad evitare Interventi errati che possono indurre al crollo di un fabbricato.

3) Poi, si parla sempre del libretto del fabbricato. Lei in tal senso cosa ne pensa?

Per quanto riguarda il libretto del fabbricato, l'idea è buona in linea di principio ma la mia preoccupazione è che il tutto si ridurrà ad un grande "mercimonio" senza di fatto veramente controllare lo stato di salute del fabbricato. Ciò perché, per certificare le condizioni di stabilità di un fabbricato la procedura è abbastanza complessa ed onerosa. La soluzione sarà, quindi, quella di trovare dei tecnici "compiacenti" che non hanno molto lavoro oppure in età avanzata disposti a certificare di tutto. Del resto a tutti è noto che per sottoscrivere i certificati di idoneità statica che le varie normative sul condono edilizio prevedevano, si è utilizzato "l'espediente", di cui innanzi.

4) Secondo la sua esperienza, cosa si può fare per prevenire un crollo del genere?

Innanzitutto ad affidarsi ad un ingegnere strutturista disposto a seguire i lavori con coscienza. Si può anche fare il più accurato progetto di ristrutturazione di questo mondo, ma se la progettazione non viene seguita da una persona esperta, e da una impresa idonea d eseguire i lavori, il tutto non servirà a nulla.

5) Qualche giornale dice che il crollo sarebbe dovuto a dei lavori all'ultimo piano. Ma in una situazione del genere, già si possono fare ipotesi?

Io non sono convinto dei lavori all'ultimo piano. E più verosimile che il crollo si dovuto all'eliminazione di una muratura portante o di una trave portante ad un piano sottostante. E' tutto da accertare. Certamente se ci sono stati dei lavori, i massimi responsabili saranno l'impresa, ed il direttore dei lavori. Fermo restando però, se la progettazione è stata errata sarà responsabile pure il progettista strutturale.

Francesco Celardo

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