L'approfondimento

Ischia, l'isola ed il suo intoccabile business delle case vacanze: affare da milioni di euro

Un business dalle mille facce, ma che in soli 4 mesi, partendo da Maggio se non prima, fino ad Ottobre, incassa milioni di euro. Sull'isola, a partire da Maggio, si contano quasi mezzo milione di turisti, facendola annoverare nei guinnes dei primati per l'elevato numero di visitatori. Gli albergatori sono tutti contenti. Le prenotazioni vanno a gonfie vele. Pure la cancelliera Angela Merkel sceglie Ischia San Angelo, che affaccia sulla spiaggia dei Maronti quando vuole restare un po lontana dal marasma europeo. Quindi, un isola con i suoi affari a tanti zeri. Affari che però, sono per la maggior parte al chiaro scuro. Guai a parlare di abusivismo edilizio. Si rischia grosso.

Il terremoto che ha scosso ieri notte una delle isole più belle del Mar Tirreno davanti al golfo di Napoli, meta gettonata da vip e turisti che provengono da ogni parte del mondo per visitare la famosa "Pithecusa" così la chiamavano gli antichi greci, con il suo vino, la sua tranquillità, il suo cibo, l'aria che proviene dal mare che avrebbe un effetto particolare sulla pelle, stavolta ha dovuto fare i conti un terremoto che ha centrato al cuore non solo gli isolani ( due anziani morti e 39 feriti, salvi i 3 bambini grazie all'aiuto interforze) ma soprattutto il suo business. Ecco proprio quello. Un business dalle mille facce, ma che in soli 4 mesi, partendo da Maggio se non prima, fino ad Ottobre, incassa milioni di euro. Sull'isola, a partire da Maggio, si contano quasi mezzo milione di turisti, facendola annoverare nei guinnes dei primati per l'elevato numero di visitatori. Gli albergatori sono tutti contenti. Le prenotazioni vanno a gonfie vele. Pure la cancelliera Angela Merkel sceglie Ischia San Angelo, che affaccia sulla spiaggia dei Maronti quando vuole restare un po lontana dal marasma europeo. Quindi, un isola con i suoi affari a tanti zeri. Affari che però, sono per la maggior parte al chiaro scuro. Tralasciando le grandi attività alberghiere che ormai sono quelle più radicate, c'è un altro business che è stato generato dall'abusivismo edilizio. Costruire una casa ad Ischia ed affittarla per il periodo estivo, soprattutto nel mese di Agosto, diventa super redditizio. Si possono spendere cifre improponibili anche per un solo mese per l'affitto di una casa che da lontano potrebbe avere una vista sul mare. Il doppio se non il triplo, se quell'immobile si troverebbe a picco sul mare, oppure sulla spiaggia. Avere un metro quadrato in più, come una veranda che si può trasformare in piccolo ristorante, oppure un bugigattolo nel quale si possono infilare due letti, un armadio, ed un piccolo bagno, diventa inevitabilmente oro colato. E quando tutto questo, viene partorito da una irrefrenabile speculazione edilizia stravolgendo, -oppure non rispettando- nessun vincolo edilizio,e soprattutto quelle regole sismiche che adesso grazie al terremoto sono venute tutte fuori, allora tutta l'Isola, diventa un turbinio di soldi da incassare senza pensare al rispetto della benché minima regola. Ne sa bene qualcosa il procuratore aggiunto Aldo De Chiara, quando guidava il settore edilizia e deturpamento del patrimonio della Procura di Napoli, che si dovette scontrare con tutta l'isola ed i suoi isolani, quando decise di porre un freno a quello che stava per diventare un enorme sacco speculativo edilizio con la scusa della costruzione della prima casa per necessità. La politica provò a metterci una pezza con i condoni, cercando si sanare anche i ristoranti degli amici. Ma non ci riuscì. Il procuratore, per il semplice fatto di non aver consentito il prosieguo delle speculazioni edilizie, e per aver abbattuto alcuni manufatti abusivi, dovette girare con la scorta. Emblematico fu la frana di alcuni anni fa quando una enorme montagna di rifiuti laterizi provenienti proprio dalle costruzioni abusive, finì direttamente a mare generando un disastro. Nemmeno in quel caso ci fu una presa di coscienza: l'isola d'Ischia ed il suo mega business speculativo non si deve toccare. Caso molto strano, e che tutti quelli che vivono sulla terraferma, cioè quella proprio di fronte all'isola, si trasformano in agenti immobiliari occulti. In pratica, chi vuole trovare un appartamento, oppure un bed and breakfast, lo trova con un affitto a nero. Non si pagano tasse. Tutto intascato senza dare nulla all'erario. Al tavolo degli invitati, partecipano tutti coloro che hanno uno spazio adeguato da dare in affitto ai turisti pronti a spendere pure 1000 o 5000mila euro al mese o alla settimana a secondo del periodo, per un posto da sogno sul mare ischitano. Per non parlare di tutti i servizi, come affitto dei motorini a 50 oppure 70 euro al giorno, le automobili di piccola cilindrata, con più di 150 euro al giorno, ed i microtaxi che intascano soldi senza nemmeno rilasciare le ricevute. Ecco, questo è il business occulto che spadroneggia sull'isola d'Ischia. E, chi ne parla male, rischia grosso: pure il linciaggio. Infatti, una volta, alcuni giornalisti dovettero essere scortati per aver raccontato uno spaccato di verità che doveva rimanere occulto. Sapete quale? L'abusivismo edilizio sull'isola. Perché per loro, anche quello è una necessità. Poi se arriva un terremoto e tutto crolla, pazienza. Ne rifaremo un'altra. Tanto chi dovrebbe controllare, o fa finta di niente, o è corruttibile. Tutti devono poter vivere.

Francesco Celardo

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