Il ricordo

Napoli, l'arma dei carabinieri ricorda il suo martire Salvo D'Acquisto.

Il tutto partì perché 4 militari tedeschi nel maneggiare un ordigno, saltarono per aria. Quindi, i tedeschi per giustificare ai superiori, scelsero la via della falsità scaricando la colpa sui civili in merito ad un fantomatico attentato. Salvo D'Acquisto indagò pure lui su ordine dei tedeschi, ma nessun riscontro alle strambe ipotesi dei tedeschi. Quindi al via il rastrellamento. Poi la sua vita in cambio della liberazione dei civili. Gesto questo che non dovrà mai essere dimenticato.

Oggi ricorre il 74° anniversario del sacrificio di Salvo D’ACQUISTO, il ViceBrigadiere napoletano dei Carabinieri che a 22 anni, da vice Comandante della Stazione di Palidoro (RM), offrì la propria vita per salvare quella di 22 cittadini di Torrimpietra (RM) che un reparto delle SS tedesche si accingeva a fucilare per rappresaglia.
Questa mattina alle 08.30 la cerimonia commemorativa. Il Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, Generale di Corpo d’Armata Giovanni NISTRI, alla presenza della nipote dell’eroe Signora Liliana D’Acquisto, del Comandante della Legione “Campania” Mario Cinque, del Comandante Provinciale di Napoli, Ubaldo Del Monaco, nonché di rappresentanze dell’Associazione Carabinieri in Congedo, ha deposto una corona di alloro al monumento dedicato al Servo di Dio e Medaglia d’Oro al Valor Militare. Era il 23 Settembre del 1943 quando diede la sua vita per salvare un gruppo di civili durante un rastrellamento delle truppe naziste nel corso della seconda guerra mondiale a Torrimpietra, 20 chilometri da Roma. Un enorme sacrificio che mai nessuno dovrà dimenticare. La furia nazista era incontrollabile e macinava vittime innocenti. Salvo D'Acquisto, era li, e non poteva permettere che dei civili potessero essere fucilati per un fatto che, non era attribuibile a nessuno se non all'imperizia degli stessi tedeschi nel maneggiare le armi. Una sorta di scusa fu quel rastrellamento dopo la morte di due militari tedeschi saltati per aria solo perché non sapevano maneggiare una bomba a mano. Quindi, la colpa di tutto questo, secondo i tedeschi, se la dovevano prendere gli italiani di Torrimpietra. Chiesero a d'Acquisto se potesse lui indagare in merito ad un attentato che fin da subito si scoprì essere inesistente. Quindi, il vice brigadiere che comandava la caserma in attesa del suo maresciallo, riferì ai tedeschi che non c'èra stato nessun attentato. Ma i tedeschi non hanno voluto credergli, forse perché dovevano giustificare a qualcuno le loro nefandezze. Ecco dunque la rappresaglia contro i civili. Tutti a spalare il famoso buco dove dovevano essere sotterrati dopo essere stati fucilati. Una testimone del posto, racconta che, il vice brigadiere d'Acquisto, avvicinò un ufficiale delle SS forse per autoaccusarsi di un fatto inesistente. I tedeschi allora gli credettero, e liberarono i civili. Poi la raffica di mitra che colpì Salvo D'Acquisto. Un sacrificio di un martire che nessuno dovrà mai dimenticare.

Francesco Celardo

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