La richiesta

Afragola,richiesta shock di Montefusco: "ripristinare lo stato dei luoghi di viale San Antonio e Piazza Gianturco".

Il presidente della commissione territorio e lavori pubblici Biagio Montefusco, ha presentato una denuncia all'Anac, alla Procura della Repubblica di Napoli Nord, ed al Procuratore generale presso la Corte dei Conti di Napoli in merito ai progetti di riqualificazione di Viale San Antonio e Piazza Gianturco voluti dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Tuccillo. Il motivo? non è stato chiesto un parere agli esperti della soprintendenza. La legge però, prevede che quando si toccano zone antiche o di particolare interesse storico, va richiesto il parere proprio per non eseguire progetti che potrebbero contrastare con la storicità del posto stesso. Quindi, va tutto ripristinato come prima.

Chiesto il ripristino dello stato dei luoghi di Viale San Antonio e di Piazza Gianturco. A chiederlo, è stato il presidente della commissione territorio e lavori pubblici Biagio Montefusco attraverso una dettagliata denuncia inviata alla soprintendenza dei beni Ambientali ed Architettonici per la Provincia di Napoli, alla Procura della Repubblica di Napoli Nord, all'Autorità Anticorruzione guidata dal magistrato Raffaele Cantone, ed al Procuratore generale presso la Corte dei Conti di Napoli in merito ai progetti di riqualificazione di Viale San Antonio e Piazza Gianturco voluti dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Tuccillo. Ma perché questa denuncia? Nel documento presentato alle autorità, fa un richiamo alle ultime sentenze del Consiglio di Stato che raccontano come il paesaggio è un bene primario ed assoluto in quanto abbraccia l'insieme dei valori inerenti il territorio è dunque, -per tutti i lavori effettuati e costati alle casse pubbliche svariati milioni di euro con un incremento della spesa al 63% in più da quanto era stato previsto dall'importo in base d'asta-, non è stato chiesto un parere agli esperti della soprintendenza. La legge però, prevede che quando si toccano zone antiche o di particolare interesse storico, va richiesto il parere proprio per non eseguire progetti che potrebbero contrastare con la storicità del posto stesso. In viale San Antonio, si sono potuti notare ombrelli di ferro, panchine quadrate, e pure una sorta di panchina a sdraio che non è passata inosservata ai residenti del posto esprimendo pure varie critiche e soprattutto un parcheggio realizzato antistante una struttura sanitaria. Insomma, nella denuncia, si parla anche di “devastazione” del posto, e soprattutto la modifica progettuale che ha portato pure a realizzare un opera in ferro, cioè quella di Piazza Gianturco, presentando pure i calcoli in sanatoria. Per il presidente Montefusco “ è evidente che questi luoghi costituiscono elementi significativi dal punto di vista sociale, culturale ed urbanistico di una città ed il loro interesse storico e la loro centralità nel tessuto urbano ne richiedono particolare attenzioni nella fase progettuale, nonché il parere delle autorità competenti, cioè soprintendenza ambientali e culturali. È chiaro a tutti che lo sciagurato intervento adottato da quest'amministrazione che per altro ha modificato il progetto dell'amministrazione precedente, contrasta fortemente con il carattere tipologico- culturale dell'area in questione avendo trasformato di fatto un sito che faceva da sacrato alla Basilica di San Antonio, e si connetteva con la piazza della città con un aspetto armonico e gradevole. Quanto è stato fatto invece, ha lasciato una intera cittadinanza interdetta ed arrabbiata rispetto alle forti modifiche realizzate con questo tipo di intervento, costato pure tanti soldi. Questo è uno dei motivi fondamentali che mi spingono ad intraprendere l'ennesima battaglia per ridare ad Afragola quegli elementi che ne caratterizzano una identità ed un modo di vivere”.

Francesco Celardo

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