Il caso

Afragola, i dinieghi che "imbarazzano Tuccillo". Montefusco:"non ne possiamo più dei conflitti d'interessi del sindaco"

I due dinieghi riguardano due strutture ritenute vicine al sindaco di Afragola Domenico Tuccillo. Il primo riguarda delle opere edili appartenenti ad una struttura sanitaria di Viale San Antonio, cioè una Botola realizzata sul marciapiede, ma ad uso esclusivo privato. L'altra riguarda la realizzazione di alcuni appartamenti dove dovrebbe sorgere invece un parcheggio pubblico. Per Montefusco " non ne possiamo più dei conflitti d'interessi del sindaco".

La botola sul marciapiede, ed il permesso a costruire per alcuni appartamenti al posto del parcheggio. Due questioni che potrebbero avere dei risvolti particolari che “imbarazzerebbero" il sindaco Tuccillo” dopo che il responsabile unico del procedimento a cui era stata assegnata la pratica per le dovute analisi del caso, ha deciso di porre dei dinieghi alle domande di segnalazioni di inizio attività ai permessi a costruire in sanatoria da due strutture che dagli atti, risultano essere vicine al sindaco di Afragola Domenico Tuccillo. Due casi, che potrebbero imbarazzare non poco l'amministrazione comunale visto che, riguarda pure una struttura sanitaria dove uno dei soci risulta essere il fratello del primo cittadino Tuccillo. Ma di cosa si tratta? Dopo la denuncia alla Procura della Repubblica di Napoli Nord da parte del presidente della commissione territorio Biagio Montefusco che chiedeva il ripristino dello stato dei luoghi dopo i lavori di riqualificazione voluti dall'attuale amministrazione comunale, l'ufficio tecnico ha emesso due dinieghi che riguardano una struttura sanitaria vicinissima al sindaco Tuccillo, ( dalle visure risulta che uno dei fratelli del sindaco risulta essere socio), e un terreno dove la vecchia amministrazione Nespoli, con una variante, aveva deciso di creare un parcheggio multi piano, ma che però, l'attuale amministrazione aveva deciso di costrurci diversi appartamenti. Ma andiamo con ordine. Il primo diniego, riguarda proprio la struttura sanitaria di Viale San Antonio, dove il tecnico di parte, chiedeva con una Scia di sanare tutto. Ma cosa si doveva sanare? Ebbene, sul marciapiede interessato dai lavori di riqualificazione dell'intera zona, -pagati con soldi pubblici-, spunta una botola, che servirebbe ad uso esclusivo della struttura sanitaria. Secondo il tecnico del comune che ha respinto la pratica chiedendo all'attuale dirigente di ratificare il diniego che “ dall'analisi della documentazione tecnica allegata al permesso di costruire in sanatoria del 29 di Giugno 2015, e dalla Scia, emerge che i manufatti edilizi realizzati al piano interrato fuori all'area di sedime del fabbricato in argomento, sono ubicati sul suolo di proprietà pubblica. Infatti, i cavedi realizzati per l'accesso ad apparecchiature e forniture tecnologiche ad esclusivo servizio del fabbricato e dell'attività in esso svolta, sono stati realizzati con una tipologia costruttiva non a carattere provvisorio come dichiarato, ma costituiscono veri e propri corpi di fabbrica realizzati in muratura che attualmente risultano ancora in essere ed in pieno esercizio”.Inoltre, secondo il tecnico, la pratica è da respingere poiché in passato per la stessa situazione, già sono stati dati altri dinieghi, e che ci sono anomalie come nello stesso permesso a costruire del 2015, si prevede tutto anche le opere "a farsi". Il secondo caso invece riguarda un permesso a costruire in merito alla realizzazione di appartamenti dove dovrebbe sorgere invece un parcheggio. Il terreno è di proprietà delle Piccole Ancelle di Cristo RE, dove una volta vi era un palazzo crollato alla fine degli anni sessanta. In quel luogo, la vecchia amministrazione aveva previsto un parcheggio multipiano approvando pure una variante al piano regolatore. Mentre con l'avvento dell'attuale amministrazione, guarda caso spunta un permesso a costruire a cui il tecnico comunale ha posto il diniego, poiché la parte dell'immobile da abbattere risulta colpito da ordinanza di demolizione, e che insiste una variante per il parcheggio. Guarda caso però, la realizzazione del parcheggio, sparisce dall'ultimo piano triennale delle opere pubbliche così come dichiarato dal responsabile lavori pubblici ma che di fatto però generano dei sospetti. Come mai è sparito il progetto? perchè prima lo prevede è poi no? Mistero. Ma non è solo questo. Il tecnico di parte, per conto della proprietà, ha dichiarato che il permesso si poteva avere poiché la zona era B6 (edificata di completamento) ma invece è zona H,(attrezzature pubbliche) così come previsto in un decreto della Provincia in merito alla dichiarazione di pubblica utilità. Due casi questi, -così come afferma Montefusco- ritenuti “ da ennesimo conflitto d'interessi che riguarda il sindaco Tuccillo, dopo quello della questione dei rifiuti che riguardava però un ex assessore della sua giunta. Non ne possiamo piu. Adesso basta”.

Francesco Celardo

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